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RASSEGNA STAMPA
mercoledì 4 dicembre 2002
SUD E ISOLE TRAINANO LA CRESCITA
ROMA - Il mercato degli appalti si appresta ad archiviare il 2002 nel segno della crescita. Per gli importi messi in gara la sorpresa quest'anno arriva dal Sud e dalle Isole che insieme alle regioni settentrionali tra gennaio e novembre hanno fatto registrare una consistente crescita, mentre è in controtendenza il dato negativo del Centro. Con 33.452 bandi per 21.639 milioni di euro, rispetto ai primi undici mesi dello scorso anno, si è avuto un incremento numerico del 21,1 un aumento di valore del 19,8
martedì 3 dicembre 2002
19 INCARICHI A PROFESSIONISTI E CONSORZI TRA PROGETTISTI
MESTRE. Diciannove progetti da tramutare in realtà. Per realizzarli, l'amministrazione comunale ha affidato altrettanti incarichi professionali a gruppi o singoli professionisti. La nuova viabilità del futuro ospedale di Mestre è stata affidata all'ingegner Giampiero Venturini, per le opere fognarie. I progetti della nuova scuola materna e nido di Zelarino saranno seguito da Omero Vecchiato
LA NUOVA VENEZIA
martedì 3 dicembre 2002
COMMISSARIO MOTO ONDOSO PROROGA DI UN ANNO
VENEZIA. Il commissario prorogato di un anno. Sta per arrivare da Roma il decreto di proroga per Paolo Costa a commissario straordinario contro il moto ondoso. Lo ha deciso il governo nell'ultima seduta, su proposta del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Costa potrà utilizzare i poteri straordinari fino al 31 dicembre 2003. Un successo, il suo, soprattutto pensando al fuoco di file dell'opposizione neglle ultime settimane. La Lega Nord, ma anche i centristi dell'Udc e molti settori di Forza Italia si erano espressi contro una proroga del mandato. «Ha fallito, se ne deve andare», aveva detto senza mezzi termini il senatore della Lega Piergiorgio Stiffoni.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 3 dicembre 2002
EDILIZIA PRIVATA E BUROCRAZIA.E'NECESSARIO RIORDINARE GLI UFFICI
Da troppi anni dobbiamo sopportare i disagi provocati dalle difficoltà in cui versano gli uffici dell'edilizia privata di Mestre e del Centro Storico di Venezia. E' all'ordine del giorno che la nostra Associazione riceve dai suoi numerosi iscritti continue richieste d'intervento presso l'amministrazione comunale per le insopportabili lungaggini burocratiche a cui sono sottoposte anche le più banali richieste d'intervento edilizio. Riteniamo sia giunto il momento di mettere fine a questo stato di cose inviando questa lettera aperta agli amministratori comunali con la quale proponiamo loro l'apertura di un tavolo di confronto in cui la nostra Associazione assieme ad altre categorie potrà essere impiegata in una collaborazione attiva per la soluzione di questo ormai insopportabile problema.
IL GAZZETTINO
martedì 3 dicembre 2002
FAVORIAMO L'EDILIZIA PER LE COPPIE GIOVANI
JESOLO. «Niente allarmismi su presunte e non comprovate infiltrazioni mafiose, ma una riflessione seria sull'edificazione rivolta alle giovani coppie». Alleanza Nazionale, attraverso il consigliere Stefano Trevisan, mette da parte le denunce che hanno ammonito i cittadini a proposito di possibili infiltrazioni criminali negli investimenti immobiliari e punta il dito contro una politica abitativa che ha penalizzato soprattutto i giovani e quelle famiglie che vorrebbero venire a vivere a Jesolo ma si trovano di fronte a prezzi spesso proibitivi. «Il vero problema che Jesolo deve affrontare una volta per tutte è quello della residenza per le coppie che vogliono stabilirsi - spiega Trevisan - dovremmo lavorare di concerto affinchè si sviluppi all'interno dei comparti quello che al momento sembra essere l'unico rimedio, ovvero il 40 i edilizia convenzionata. Purtroppo sarà duro e difficile far digerire ai proprietari dei terreni l'idea di svendere una parte del loro investimento immobiliare. L'amministrazione invece avrebbe dovuto a suo tempo agire in tal senso, ad esempio vincolando gli appartamenti costruiti con quella parte di metratura ottenuta come premio di cubatura a prezzi convenzionati.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 3 dicembre 2002
GALAN VUOLE AFFIDARE L'APPALTO AI SUOI AMICI
PADOVA. Nelle parole di Galan rileva anzitutto «un segno del degrado cui è arrivata la politica italiana. Un degrado di cui il presidente della Regione è uno dei massimi esponenti». Massimo Carraro, europarlamentare ds, è a dire poco stupito di essere stato «tacciato da Galan di alto tradimento». «E perché Galan mi accusa? Solo per aver affermato che per realizzare le opere pubbliche bisogna rispettare le leggi».
LA NUOVA VENEZIA
martedì 3 dicembre 2002
IL COMUNE ORA FRENA NIENTE PIU' PARTE CIVILE
VENEZIA. Il Comune alla fine salva capra e cavoli, rinunciando a costituirsi parte civile nel processo contro gli occupanti abusivi della Paolini e Villani, ma riservandosi, in futuro una causa per danni nei confronti di quelli che venissero giudicati colpevoli alla fine del dibattimento. Una decisione politica - sostenuta non solo da Verdi e Rifondazione, ma anche dai Democratici di Sinistra, con assessori come De Gaspari, Sprocati e Mognato - e che ha, alla fine, un solo sconfitto: l'assessore ai problemi legali Marco Corsini, che aveva proposto in Giunta la costituzione di parte civile del Comune e che - forse non a caso - non era presenta alla seduta di ieri. Per Corsini l'occupazione della Paolini e Villani iniziata nel'99 da parte dei ragazzi del Rivolta non era stato certo sanata dalla riassegnazione e l'Amministrazione aveva perciò il dovere di costituirsi perché quel periodo di occupazione non è giustificabile e - in caso di mancata entrata in giudizia - poteva suscitare l'attenzione della Corte dei Conti per il possibile danno erariale.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 3 dicembre 2002
PASSANTE INIZIA IL PERCORSO A OSTACOLI
VENEZIA. Un paio d'ore a firmare, in tripla copia, la documentazione progettuale da inviare all'Anas. I vertici di Autostrada Venezia-Padova, Autovie Venete, Autostrade Spa - società concessionarie per progettazione, costruzione e gestione del Passante di Mestre - ieri in serata hanno chiuso il dossier che oggi prenderà la via di Roma. Inizia il percorso (a ostacoli) di autorizzazione della bretella autostradale Dolo-Quarto d'Altino. Inizia (quasi) rispettando i tempi prestabiliti, dato che il termine convenuto per la presentazione del progetto consisteva nel 30 novembre.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 3 dicembre 2002
PISTE CICLABILI E NUOVI MARCIAPIEDI
Novità dalla giunta comunale, in tema di viabilità, sia per piste ciclabili che per marciapiedi. Ca' Farsetti, infatti, ieri ha approvato, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Marco Corsini, il progetto definitivo (è stato redatto dal servizio Qualità urbana) per la realizzazione di una pista ciclabile in via Rielta. Il piano prevede una pista lunga 1.100 metri e larga un metro e mezzo, attraverso il "restauro" di quella attuale a senso unico (si trattava di un intervento provvisorio di messa in sicurezza), raccordando e mettendo in sicurezza anche le intersezioni con le strade laterali.
IL GAZZETTINO
martedì 3 dicembre 2002
RIVE DI TORCELLO:SENTENZA ABNORME
VENEZIA. «Quella sentenza è abnorme e illogica, e va annullata». Approda in Cassazione lo scandalo di Torcello. Il pm Felice Casson ha depositato ieri la richiesta di nullità sulla sentenza di assoluzione dei cinque imputati, a cominciare dai vertici del Magistrato alle Acque. Si riapre dunque una vicenda che sembrava destinata a finire in archivio. Il 30 settembre scorso il giudice per l'Udienza preliminare Carlo Mastelloni aveva deciso di assolvere «perché il fatto non sussiste» i cinque imputati di reati ambientali per i lavori realizzati nell'isola, le sponde in cemento e la strada non previsti dal Palav e dagli strumenti urbanistici. I cinque imputati erano la presidente del Magistrato alle Acque Maria Giovanna Piva, l'ex presidente Felice Setaro, il dirigente dell'ufficio salvaguardia Alfredo Caielli, il geometra Pietro Tosi, il titolare dell'impresa Renzo Rossi e il direttore dei lavori del Consorzio Venezia Nuova Maurizio Moroni.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 3 dicembre 2002
SANTI APOSTOLI, IL PONTE VA KO
Una città perennemente in cantiere, una città che perde i pezzi e che scatena le reazioni di quanti assistono impotenti al dissesto e alla fatica di porre rimedio al degrado. L'ultimo esempio riguarda il ponte che porta in campo Santi Apostoli, all'inizio della Strada Nuova. Ieri mattina i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per mettere in sicurezza la spalletta del ponte, crollata per un paio di metri. Il cedimento è stato provocato da un colpo contro le colonnine, ma è da capire se da parte di una barca o di qualche passante. Fatto sta che ora il ponte è transennato per impedire che chi vi transita cada in acqua.
IL GAZZETTINO
lunedì 2 dicembre 2002
QUEL PALAZZO DEVE ESSERE RESTAURATO
Il Comune imporrà ai proprietari di Ca' Da Mosto di intervenire sul palazzo per porre fine al degrado, all'abbandono e all'incuria che caratterizzano forse il più bell'esempio di architettura veneto-bizantina che la città possegga. La decadenza di Ca' Da Mosto è come un pugno negli occhi per le migliaia di persone che ogni giorno vi transitano davanti in vaporetto e dello scandalo si è fatta interprete la consigliera comunale Maria Paola Miatello Petrovich (Margherita) che ha presentato in consiglio comunale un ordine del giorno con il quale, dopo aver sottolineato le precarie condizioni in cui versa il palazzo, si è per l'appunto deciso «di ordinare alla proprietà lavori indifferibili e urgenti, anche provvisori, al fine di evitare ulteriori danni all'edificio, e questo anche in tema di pubblica utilità». L'ordine del giorno è stato votato all'unanimità.
IL SOLE 24 ORE
martedì 19 novembre 2002
ATER, ECCO DOVE SI COSTRUIRA' IN RIVIERA
Chioggia Grande attenzione nella definizione delle schede che guideranno i prossimi interventi dell'edilizia popolare per i Comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Fossò, Vigonovo. Rappresentanti di Fossò e Campolongo hanno partecipato ieri a Chioggia alla riunione del Consiglio d'Amministrazione dell'Ater ed hanno visionato insieme col presidente Roberto Pellegrini le schede per verificarne la rispondenza ai bisogni delle singole realtà. E' vero che nei comuni indicati la casa è quasi sempre di proprietà, ma emergono nuovi bisogni, si formano nuove coppie e non sempre dispongono dei mezzi per affrontare il mercato immobiliare per l'acquisto o l'affitto.
IL GAZZETTINO
martedì 19 novembre 2002
CONSORZIO PER AFFRONTARE GLI APPALTI INTERNAZIONALI
Le aziende della provincia di Venezia, come la maggior parte di quelle europee, si avvicinano al mercato degli appalti pubblici internazionali senza conoscerne le reali opportunità e quindi perdendo numerose occasioni di business. I dati dell'Unione Europea lo dimostrano: gli appalti pubblici internazionali ammontano ad oltre il 15\ el Pil (prodotto interno lordo) della Ue ma, nonostante le 74.000 gare d'appalto bandite ogni anno (quasi 700 al giorno), solo l'1\ ei potenziali partecipanti vi aderisce, rinunciando così a un giro d'affari di 500 miliardi di Euro (un milione di miliardi di vecchie lire).
IL GAZZETTINO
martedì 19 novembre 2002
EXTRAUE, 310 MILIONI ALL'INPS
ROMA - Circa 310 milioni di euro. A tanto ammontano i versamenti all'Inps fatti dai datori di lavoro pubblici e privati a titolo di contributo forfettario per la regolarizzazione di erxtracomunitari irregolarmente occupati nelle imprese o come lavoratori domestici. Alla data dell'11 novembre scorso (ultimo giorno utile per avvalersi delle due sanatorie) nelle Casse dell'Istituto previdenziale erano, infatti, entrati 225.319.785 euro per la legalizzazione dei lavoratori dipendenti e 84.060.245 per quella di colf e badanti.
IL SOLE 24 ORE
martedì 19 novembre 2002
LAVORI SULLA A3, RETATA ALL'ANAS
Catanzaro «È grave il coinvolgimento di funzionari Anas nell'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nell'ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria». Lo ha detto ieri il Procuratore nazionale antimafia, Pierluigi Vigna commentando i clamorosi sviluppi dell'inchiesta di Catanzaro
IL GAZZETTINO
martedì 19 novembre 2002
LE MAREE AFFONDANO VENEZIA E SUBITO SCOPPIA LA POLEMICA
DAL NOSTRO INVIATO) VENEZIA - L'assedio continua. L'acqua alta non sembra voler dar tregua a Venezia. Dopo l'emergenza di sabato, con una marea di 147 centimetri sul medio mare registrata in mattinata e 126 centimetri la sera, e la parziale tregua di domenica, con 86 centimetri, ieri la marea è tornata a quota 123 centimetri, 110 in serata, e stando alle previsioni del Centro maree del Comune si ripeterà stamattina a 130 centimetri e nei prossimi due giorni a 120 centimetri. Una serie negativa che sta mettendo in ginocchio gli operatori economici, già da tempo con il dente avvelenato per la mancata soluzione del problema.
IL SOLE 24 ORE
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