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RASSEGNA STAMPA
martedì 13 maggio 2003
IL CENTRO STORICO STA DIVENTANDO PIU' ALTO
(U.D.) Si sta sollevando Venezia. Da una parte l'intervento forse più appariscente, quello del Consorzio Venezia Nuova che interessa il Molo; dall'altra cinque interventi, tre dei quali già in atto, ad opera di Insula per portare a 120 centimetri la percorribilità in Calle Larga Mazzini e campo San Salvador, in campiello Cason (nella zona di San Canciano a Cannaregio), in campiello dei Miracoli, in Calle Larga 22 Marzo e in campo e salizzada San Luca.
IL GAZZETTINO
martedì 13 maggio 2003
IL PONTE VA IN CASSA INTEGRAZIONE
SAN DONA'. Il futuro del nuovo ponte di San Donà si deciderà a Roma. L'incontro tra sindacati, Anas e Coop costruttori, ovvero la ditta che ha in appalto i lavori del secondo lotto della variante alla ss 14, ha confermato i problemi che riguardano in particolare la liquidità dell'azienda, che dovrà probabilmente aprire le procedure per la cassa integrazione degli operai.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 13 maggio 2003
LA BATTAGLIA DELLE PERIZIE
VENEZIA. C'è un'allegra incredulità nei piani alti del Balbi, dove si prendono le decisioni. Se un palazzo di 600 metri quadrati (senza contare i corridoi) che si affaccia sul Canal Grande, valutato 9 miliardi da un illustre professore di estimo dell'università di Padova, viene controperitato da un altrettanto illustre esperto in 3 miliardi, si offrano subito a quest'ultimo altri incarichi di perizia: sono pronte le collette.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 13 maggio 2003
LE REGOLE DI ABITARE VENEZIA
Venezia (S.T.) «Una sorta di amministratore di condominio». Così l'assesssore alla Casa, Roberto D'Agostino, ha illustrato ieri mattina in una riunione ad hoc di maggioranza i compiti di "Abitare Venezia", inquadrati con un atto di indirizzo approvato dalla giunta in uno schema formale dei rapporti tra la nuova istituzione e l'assessorato Casa. «Già mercoledì (cioé domani,ndr) la delibera potrà iniziare il suo iter in commissione», ha spiegato D'Agostino riferendo del sostanziale accordo che ha accolto la sua proposta.
IL GAZZETTINO
martedì 13 maggio 2003
PALAZZO D'ORO, IL SOSPETTO DELLA TRUFFA
VENEZIA. Invece che tre miliardi di vecchie lire, nel 2001 la Regione ne avrebbe sborsati ben 9 per acquistare una palazzetto a tre piani sul Canal grande a fianco di palazzo Balbi, in modo da allargare gli uffici della giunta. Nei giorni scorsi il pm veneziano Massimo De Bortoli ha spedito sei inviti a comparire per truffa aggravata ai danni della Regione all'assessore di Fi Raffaele Grazia, al presidente dell'immobiliare regionale Simone Viscardi, compagno nella vita dell'ex segretaria di Giancarlo Galan ora deputato di Forza Italia Lorena Milanato, al segretario agli affari generali Umberto Bocus, al docente padovano Giuseppe Stellin, all'imprenditore di Mirano Eraldo Pasqualetto e alla moglie, i proprietari del palazzo che poi hanno venduto.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 13 maggio 2003
PRESIDENTE NON VENGA
VENEZIA. «Non avalli con la sua presenza opere insensate, cosiddette "complementari" di un qualcosa che non c'è e che spero proprio di non vedere»: è l'appello che l'ambientalista storico veneziano Giuseppe Rosa Salva indirizza al premier Silvio Berlusconi alla vigilia della sua venuta a Venezia.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 13 maggio 2003
TUTTI GLI AFFARI DELLA CANALGRANDE SPA
VENEZIA. Difficile farsi un'idea precisa del funzionamento di Canalgrande Spa, società immobiliare della Regione Veneto, gestita direttamente dalla giunta Galan e pilotata negli ultimi 6 anni da Simone Viscardi, architetto, uomo di fiducia del presidente. La nomina è triennale. Viscardi è stato insediato come amministratore unico nel '96 e confermato nel '99.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 13 maggio 2003
UN CORTEO ACQUEO E TANTI STRISCIONI
VENEZIA. Mose, mettiamoci una pietra sopra. E' l'ironica e polemica parola d'ordine di associazioni ambientaliste - riunite nel Comitato Salvare Venezia con la laguna, che comprende associazioni come Wwf, Italia Nostra e Sinistra Ecologista - ma anche di partiti come Verdi, Rifondazione. Comunisti italiani e Ds che domani "assedieranno" dal mare Silvio Berlusconi in occasione della cerimonia di inaugurazione del sistema Mose al Collegio Morosini di Sant'Elena.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 13 maggio 2003
UN PRESIDIO ANTI-MOSE PER IL CAVALIERE
Salvo blitz a sorpresa dei Disobbedienti, la manifestazione "istituzionale" degli ambientalisti veneziani in occasione della venuta di Silvio Berlusconi, domani, per la cerimonia della posa della prima pietra del "sistema Mose" dovrebbe risolversi in un presidio di barche davanti al collegio navale militare Francesco Morosini, che avrà per ammiraglia un battello dell'Actv noleggiato per l'occasione. «Il buon Vanni - ha detto il capogruppo dei Verdi, Flavio Dal Corso, riferendosi al presidente Actv - non ha fatto sconti per l'occasione». Il conto lo pagheranno Ds, Verdi, Rifondazione comunista, Comunisti italiani.
IL GAZZETTINO
martedì 13 maggio 2003
UN'OCCASIONE LA VALEVA MOLTO DI PIU'
Gli interrogatori degli indagati cominciano venerdì. Il primo ad essere sentito dagli inquirenti sarà Umberto Bocus, segretario degli Affari generali in giunta. Non è nuovo a disavventure simili: si è già visto consegnare, soprattutto nella fase delle indagini sulla Tangentopoli veneta, ben sette avvisi di garanzia prima dell'ultimo ed ottavo. Ma ne è uscito sempre pulito, i precedenti procedimenti si sono conclusi con la sua assoluzione.
LA NUOVA VENEZIA
martedì 13 maggio 2003
VENEZIA, IL MOSE APRE I CANTIERI
VENEZIA - Domani arriva a Venezia il presidente del Consiglio Berlusconi a porre una simbolica prima pietra per il sistema Mose, ma i lavori della grande operazione destinata a mettere in sicurezza la città e la sua laguna dalle acque alte sono già cominciati. Se sul fronte delle emergenze ambientali e strutturali in realtà si sta operando da anni, e finora sono stati spesi complessivamente 1.649 milioni di euro sui 1.977 messi a disposizione
IL SOLE 24 ORE
martedì 13 maggio 2003
VICENDA SGRAVI INCOSTITUZIONALE
VENEZIA. L'ordine dell'Inps che ingiunge la restituzione degli sgravi contributivi 1995-1997 a tutte quelle aziende veneziane che hanno superato la quota dei 100 mila euro di agevolazioni? Incostituzionale, «in contrasto con gli articoli 3 e 97 della Costituzione, essendo irrazionale e palesemente ingiusto e contrario agli obblighi di imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa che l'operatore il cui presunto debito superi anche di un euro il tetto della franchigia di 100 mila debba pagare l'intero importo
LA NUOVA VENEZIA
lunedì 12 maggio 2003
BERLUSCONI VA E TORNA
MESTRE. Il governatore del Veneto Giancarlo Galan giura che la riunione sulla sicurezza era stata organizzato da tempo. E quindi nessun escamotage di Berlusconi, dice Galan, per evitare l'udienza del processo Sme.
LA NUOVA VENEZIA
domenica 11 maggio 2003
DIFFIDA DEGLI AMBIENTALISTI PERCHE' MANCANO I PARERI DI SOPRINTENDENZA E SALVAGUARDIA
Chi incredulo pensava che Berlusconi avesse rinunciato mercoledì prossimo a una cerimonia mediatica per la posa della prima pietra del Mose, avendo optato per una sobria manifestazione al chiuso del Collegio militare navale Francesco Morosini, potrà ricredersi, perché i momenti cinematografici non mancheranno comunque.
LA NUOVA VENEZIA
domenica 11 maggio 2003
IN VISTA ACCORDO SUI CLANDESTINI
Ma che c'è venuto a fare in un pomeriggio uggioso di maggio il Cavaliere a Venezia? «Martedì a Bari presiederò un'iniziativa importante: si parlerà degli accordi con i Paesi rivieraschi sulla riammissione dei clandestini», ha spiegato Silvio Berlusconi nel salone di Ca' Corner, dopo l'incontro con i prefetti veneti, il presidente della Regione, Giancarlo Galan, e il ministro dell'interno Giuseppe Pisanu. E oggi ripeterà analogo consulto in terra friulana, con i prefetti di Udine e Gorizia. Obiettivo, tutelare le frontiere e difendere anche le coste dagli sbarchi.
LA NUOVA VENEZIA
domenica 11 maggio 2003
MALAMOCCO, LAVORI ILLEGITTIMI. ESPOSTO DEGLI AMBIENTALISTI
VENEZIA. «Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sa che mercoledì verrà a inaugurare un'opera abusiva?» Lo hanno chiesto ieri, polemicamente, le associazioni ambientaliste veneziane riunite a Ca' Farsetti
LA NUOVA VENEZIA
domenica 11 maggio 2003
PONTE SUL PIAVE, GLI OPERAI VANNO A CASA
SAN DONA'. Cantieri fermi e operai ritornati a casa. I lavori del nuovo ponte di San Donà restano sospesi, mentre è ancora impossibile ricostruire come siano andate veramente le cose al cantiere che risulta al momento deserto. L'unica indiscrezione trapelata è che ci sono dei problemi di liquidità per la Coop Costruttori, che ha in appalto i lavori del ponte, presso la quale lavorano una trentina di dipendenti. Per loro però non è stata aperta al momento alcuna procedura di cassa integrazione. Ieri si sono riuniti attorno ad un tavolo i vertici dell'Anas, quindi la Coop Costruttori di Argenta in provincia di Ferrara e i sindacati degli edili.
LA NUOVA VENEZIA
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