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RASSEGNA STAMPA
lunedì 10 marzo 2003
AVANZA IL PASSANTE, FERMO IL TUNNEL
Aria di primavera anche per le grandi opere viarie del NordEst. A febbraio si sono registrati piccoli, ma significativi passi avanti per tutti i progetti o i lavori già iniziati, ad eccezione del tunnel sotto la Tangenziale di Mestre, che resta per ora un sogno del ministro Pietro Lunardi (nella foto).
IL GAZZETTINO
lunedì 10 marzo 2003
CONTRIBUTI ALLE IMPRESE
CAVARZERE. Ultimi giorn iper poter usufruire delel agevolazioni per l'imprenditoria femminile. L'ufficio Informagiovani del comune, ricorda che in base alla legge 215/92, le imprese «a prevalenza femminile» possono usufruire di contributi a fondo perduto, fino al 60 per cento della spesa (max 100.000 euro) per investimenti (macchinari, attrezzature, impianti, arredi indispensabili all'attività, opere di ristrutturazione e altri costi pluriennali)
LA NUOVA VENEZIA
lunedì 10 marzo 2003
GIUNTA, PRIMA FERMATA TRONCHETTO
VENEZIA. La crisi ricomincia dal Tronchetto. Il primo ostacolo politico approda oggi in Consiglio comunale, prima ancora che la fine della verifica sia stata ufficializzata dal sindaco con la nomina dei nuovi assessori. Oggi pomeriggio dovrebbe essere firmato l'accordo sulla salvaguardia. Con un documento che impegna il sindaco a opporsi al progetto Mose, nel prossimo Comitatone, se non sarà modificato come richiesto dal Comune.
LA NUOVA VENEZIA
lunedì 10 marzo 2003
ROSSOVERDI: NOI CI DIMETTIAMO
VENEZIA. Contrordine. La crisi non è chiusa. Anzi, si apre stamattina. Solo poche ore dopo l'annuncio dell'accordo siglato tra il sindaco Costa e i Ds con i due nuovi assessori (Zordan e Peres) e le nuove deleghe, ecco arrivare il siluro dei rossoverdi. «Metodo inaccettabile», tuonano Verdi e Rifondazione. Che annunciano per oggi le dimissioni dei loro assessori Gianfranco Bettin, Beppe Caccia e Paolo Cacciari.
LA NUOVA VENEZIA
domenica 9 marzo 2003
HO PROVATO UNA GRANDISSIMA EMOZIONE
Ho provato una grandissima emozione. Dopo tanti anni ci siamo". Luciano Todesco è da tempo responsabile dei Vigili del fuoco di Jesolo; La sua è un po' la sintesi e l'esempio delle battaglie che questo corpo ha fatto per ottenere una caserma degna di questo nome e per questo il portavoce della soddisfazione di tutti i vigili del fuoco che qui lavorano o che hanno lavorato.
IL GAZZETTINO
domenica 9 marzo 2003
I PROGETTI LIDENSI IN ANTITESI AL MOSE
(L.M.) Un progetto che deve mantenere le caratteristiche di sperimentabilità, reversibilità e gradualità. Aspetti che non sono certo propri del Mose. Partendo da questi presupposti le associazioni "Per la difesa dei Murazzi tutela del territorio" e "Rocchetta e dintorni", presiedute rispettivamente da Salvatore Lhiard e Fabio Cavolo, hanno presentato ieri mattina, un'altra proposta alle Opere complementari alle bocche di porto e difesa delle acque alte.
IL GAZZETTINO
domenica 9 marzo 2003
L'URBANISTA DI PIAZZA FERRETTO - CONSIGLIERE DELLA FENICE AMICO DI GIOVANNI BAZOLI
Docente di Urbanistica alla facoltà di Architettura di Venezia, l'architetto Guido Zordan, che ha 67 anni, ha partecipato nei primi anni Ottanta alla Biennale di Parigi. Armando Peres è nato a Milano nel 1948, è sposato e ha due figli. È direttore delle attività culturali e relazioni sociali di Banca Intesa e professore di comunicazione e promozione degli eventi culturali allo Iulm di Milano.
IL GAZZETTINO
domenica 9 marzo 2003
PERES E ZORDAN, DUE PROFESSIONISTI PER COSTA
Sono l'urbanista Guido Zordan e l'ex direttore del Touring club Armando Peres i nuovi assessori della giunta Costa. Su questi due nomi, proposti rispettivamente da Ds e Margherita (anche se Zordan è di antica fede repubblicana e Peres non si può dire del partito del sindaco), si è risolto quindi il rimpasto atteso da tempo. La quadratura del cerchio è stata raggiunta ieri.
IL GAZZETTINO
domenica 9 marzo 2003
PIANO REGOLATORE, STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE
MEOLO. La Meolo del futuro? Un paese a misura d'uomo, che punti a salvaguardare la sua immagine di oasi felice nel mare di cementificazione che sta avvolgendo il Veneto Orientale. Una posizione su cui sembrano concordare un po' tutti, dalle forze politiche, ai rappresentanti delle associazioni, per finire con le stesse categorie economiche e imprenditoriali, di solito le più soggette al fascino delle zone industriali.
LA NUOVA VENEZIA
domenica 9 marzo 2003
PROGETTO ALTERNATIVO ALLE DIGHE MOBILI
LIDO. Arriva dal Lido un'altra ipotesi alternativa al Mose. In una conferenza stampa tenutasi ieri mattina a Malamocco due ingegneri delle associazioni civiche «Murazzi e difesa del territorio» e «Rocchetta e dintorni» hanno esposto il loro progetto «complementare» alle dighe.Il lavoro degli ingegneri Bruno Amendola e Franco Toso parte dall'idea di innalzare i fondali e dal progetto del Magistrato alle Acque di creare tre conche di navigazione alle bocche di porto di Chioggia, Lido e Malamocco.
LA NUOVA VENEZIA
domenica 9 marzo 2003
SAN DONA'-JESOLO, L'ORA DEI GRANDI PROGETTI
Ha suscitando interesse e curiosità, il progetto di recupero dell'area fieristica "ex Papa" di via Pralungo, con la realizzazione del "Palafiera", struttura espositiva che la città e le forze imprenditoriali del Sandonatese attendono da oltre un ventennio. Grazie alla società San Donà Fiere (51 per cento il Comune e Confartigianato) il sogno sta per diventare realtà, dopo che nel 1997 l'allora società mista "Promopiave" aveva ottenuto e poi perso per una serie di vicissitudini un contributo a fondo perduto della comunità europea di 5 miliardi delle vecchie lire.
IL GAZZETTINO
sabato 8 marzo 2003
CENTENARO ARCA E' SOLO UN TENTATIVO PER SALVARE LA MAGGIORANZA
Prima il "Mose", adesso "Arca". Non c'è che dire: a politici e studiosi viene bene accostare i guai acquatici di Venezia alla Bibbia. Sarà per quel senso di "miracolo" che assume la realizzazione di certi progetti, o forse per i tempi necessari, ma proprio quando sembrava in dirittura d'arrivo il via libera al progetto delle dighe mobili, ecco che sono venuti al pettine i nodi politici. E se è vero quel che si mormora nei corridoi del Comune, c'è ancora qualcosa da sciogliere.
IL GAZZETTINO
sabato 8 marzo 2003
COMUNE AL TAR PER IL PEOPLE MOVER
VENEZIA. Il Comune ricorrerà al Tar contro la bocciatura decisa dalla Commissiomne di Salvaguardia del progetto del people-mover, il trenino monorotaia sopraelevato destinato a collegare velocemente Piazzale Roma, la Marittima e il Tronchetto per favorire gli arrivi e gli spostamenti turistici in città.
LA NUOVA VENEZIA
sabato 8 marzo 2003
IL COMMISSARIO SI FA ATTENDERE
Sul commissario per il passante di Mestre, il Governo prende tempo: la partita è complessa, coinvolge l'Unione europea. Meglio riflettere bene. Ma Giancarlo Galan è tranquillo. Il presidente della Regione annuncia lui stesso, mentre il Consiglio dei ministri è ancora in corso, che il commissario sarà nominato la settimana prossima e definisce «miserie dette da poveretti» le tesi di chi vede nella nomina di un commissario con i poteri eccezionali della protezione civile una «scorciatoia» per eludere l'eventuale opposizione di Comuni e privati.
IL GAZZETTINO
sabato 8 marzo 2003
IL MONDO CI CHIEDE DI FARE LE DIGHE
VENEZIA. «Il Mose non si cambia più e il progetto non si integra, dopo trent'anni di studi è stato detto tutto ciò che era possibile e ora è il momento di fare. Se il Comune di Venezia esprimerà un parere negativo - come pare di capire - sarà solo per un fatto ideologico.
LA NUOVA VENEZIA
sabato 8 marzo 2003
IL TAR ANNULLA IL BANDO EUROPEO, SIT ALL'UNCI
E dopo la sentenza di illegittimità, il Tar del Veneto annulla anche il bando di appalto-concorso europeo per la realizzazione del Sistema informatico territoriale (Sit) previsto dal "Patto territoriale della Venezia Orientale", indetto dal Comune di Fossalta di Piave, dando ragione all'Unci (Unione nazionale delle cooperative) di Venezia che, assistita dall'avvocato Primo Michielan, aveva presentato un ricorso anche contro questa iniziativa.
IL GAZZETTINO
sabato 8 marzo 2003
IL TRENINO SOSPESO
(r. br.) Il Comune ricorrerà al Tar contro la bocciatura da parte della Commissione di Salvaguardia del "People mover", il trenino su cremagliera che dovrebbe collegare il Tronchetto con la Marittima e Piazzale Roma. La decisione è stata presa ieri dalla Giunta, su proposta dell'assessore Marco Corsini. Per la verità, contro la decisione della Salvaguardia, l'amministrazione di Ca' Farsetti aveva già chiesto il riesame da parte della stessa commissione. Ma per cautelarsi ulteriormente, ha ora deciso di chiedere anche l'intervento dei giudici amministrativi.
IL GAZZETTINO
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